Fatturazione Elettronica carburante proroga ufficiale al 1° gennaio 2019

Il Consiglio dei Ministri ha approvato ufficialmente la proroga dell’entrata in vigore della fatturazione elettronica carburante. Il CdM tenutosi il 27 giugno 2018 a Palazzo Chigi ha deciso in via definitiva lo slittamento del provvedimento. Si attende ora solo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Legge, che dovrebbe avvenire entro il 30 giugno.

Slitta pertanto al 2019 l’obbligo di utilizzo della fattura elettronica per i benzinai, precedentemente fissato al 1° luglio. Occhio però, fino al 2019 sarà quindi ancora possibile utilizzare la scheda carburanti, ma vi sono tuttavia degli nuovi obblighi da seguire. Infatti per detrarre IVA e dedurre le relative spese, resta l’obbligo di utilizzo di mezzi di pagamento tracciabili, così come previsto dalla legge di bilancio 2018.

Fatturazione elettronica carburante, cos’è e come funziona

La legge di bilancio 2018 ha stabilito che a partire dal prossimo 1° gennaio 2019 sarà obbligatorio l’uso della fattura elettronica b2b per tutte le operazioni di compra vendita di beni e servizi fra privati residenti sul territorio italiano. Questo obbligo era stato anticipato al 1° luglio 2018 esclusivamente per le fatture relative a cessioni di benzina o di gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori.

 

Pagamenti tracciati dal 1° luglio

Come detto in premessa rimane l’obbligo, per chi vorrà recuperare IVA e costi di benzina e diesel, di effettuare pagamenti con mezzi tracciati. La circolare circolare 8/E del 30 aprile 2018 dell’Agenzia delle Entrate elenca e specifica le modalità di pagamento delle spese carburante a partire dal 1° luglio.

D’ora in avanti per poter dedurre il costo e la relativa IVA sulle spese di carburante i rifornimenti si potranno pagare solo con:

·         carte di credito e di debito e anche le prepagate;

·         gli assegni, bancari e postali, circolari e non, nonché i vaglia cambiari e postali;

·         bonifici bancari e postali.